Il 25 dicembre è il compleanno o l’onomastico di Gesù?

Pubblicato giorno 24 dicembre 2019 - In home page

Natale 2019

La domanda è volutamente banale, perché tutti sappiamo che dal IV secolo, prima a Roma ed in Occidente e poi anche in Oriente, si è iniziato a celebrare il Natale di Gesù in quel giorno, il 25 dicembre, indicato nel calendario civile romano come festa del Sol Invictus (Sole invitto, Sole senza tramonto); qualcuno ricorderà anche che il 3 di gennaio la Chiesa celebra la memoria del SS. Nome di Gesù, definibile come la festa dell’onomastico del Signore.

La risposta al quesito iniziale, quindi, appare scontata, ma è bene darla in maniera ponderata, considerando che il nome di Gesù, con il suo significato etimologico, Dio salva, ci può aiutare molto a vivere il 25 dicembre in tutta la sua ricchezza teologica ed esistenziale.

Infatti, celebrando il Natale, noi possiamo fare esperienza del valore pregnante del termine “salvezza”, nel senso che in Gesù, nato a Betlemme, Dio ci salva veramente da tutte quelle situazioni che ci vedrebbero soccombere e da tutti i nemici più forti di noi.

La salvezza procurataci dal Natale, poi, è aperta a tutti, in quanto la prospettiva di Dio non è di tipo classista: Egli vuole che ogni persona si salvi, sentendosi povera, piccola, bisognosa ed affidandosi a Lui.

Un’ultima suggestione, sempre a livello di significato etimologico, sul rapporto tra Betlemme e Pistoia.

Nomi di luoghi latini documentati sono Pistorium, Pistoria o Pistoriae, e il nome di Pistoia viene fatto risalire a pistores, coloro che impastavano il pane per rifornire le truppe romane che combattevano contro i Liguri e che trovavano nel nostro territorio una base logistica e di rifornimento alimentare, una sorta di accampamento lungo la Via Cassia. Il commediografo Plauto, morto nel 184 a.C., in un passo della sua commedia Captivi, scherza sul doppio senso del nome attribuito ai pistoiesi: abitanti di Pistoia e fornai.

Visto che una delle etimologie del luogo di nascita di Gesù, Betlemme, è quella di casa del pane, noi che abitiamo a Pistoia, con la nostra storia di fornai, dovremmo sentirci ancor più felici nel celebrare la nascita, a Betlemme, casa del pane, di Gesù, vero pane disceso dal cielo, sole di giustizia e nostro unico salvatore.

Che il Natale di quest’anno abbia per tutti noi il buon sapore del pane appena cotto e ci dia la gioia di qualcuno con cui condividerlo.

il Vostro parroco, don Michele

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