IL CAMPO ESTIVO A SAMBUCA PISTOIESE

Pubblicato giorno 7 agosto 2018 - In home page

campo

La nostra parrocchia, nella seconda parte di luglio, ha organizzato il campo estivo per adolescenti e giovani nella casa per gruppi attigua al convento delle Suore francescane dell’Immacolata, presso il Santuario di Santa Maria del Giglio, a Sambuca Pistoiese.

Abbiamo partecipato in 26 persone, tra ragazzi, animatori ed educatrici.

La giornata è stata scandita dalla sveglia alle ore 8, la colazione, la preghiera delle Lodi e la riflessione sui temi proposti nel sussidio; dopo la preparazione ed il pranzo, un po’ di riposo e di tempo libero, e poi, nel pomeriggio, giochi a squadre, fino alla cena; la giornata si è sempre conclusa con la preghiera di Compieta.

Lo spirito del campo è proprio quello di condividere l’intera giornata e anche per questo i ragazzi e gli animatori, in tre gruppi, si sono occupati a turno dei servizi di apparecchiatura, rigovernatura e pulizia dei bagni.

Dopo questi giorni intensi, ecco il racconto di due educatrici.

“Al campo estivo nasce l’esigenza di guardare con occhi nuovi, perché condividere ogni momento della giornata con i ragazzi fa sì che anche noi riscopriamo la bellezza di vedere le cose da un nuovo punto di vista: questo era proprio il punto di partenza del percorso formativo affrontato insieme ai ragazzi. L’obiettivo era di portare i ragazzi ad andare oltre ogni tipo di superficialità, per imparare anche a guardare dentro se stessi e aprirsi così agli altri; esperienza quasi impossibile da ritrovare nel vissuto dei ragazzi di oggi, spesso monopolizzato dai social e da relazioni virtuali. La scelta di affrontare soltanto temi legati alle sfide dell’adolescenza e della prima giovinezza è stata vincente. Tutti hanno partecipato con senso di responsabilità dimostrando, a volte, una maturità inaspettata” (Irene).

“Stare con i ragazzi, di qualunque età essi siano, mi permette di divertirmi e di ritrovare energie per affrontare il tran tran quotidiano. Ogni ragazzo, con il suo vissuto, i suoi problemi, il suo carattere, riesce a darti sempre più di quanto tu puoi dare a lui. Nel campo estivo ho potuto vedere quanto sono cresciuti i ‘nostri’ ragazzi, stando insieme e condividendo tutte le attività della giornata, dal rigovernare al gioco del mimo. Ritengo che esperienze di questo genere siano sempre positive per i giovani e non soltanto per loro. Il merito del successo del campo va soprattutto all’impostazione data da don Michele, il quale ha scelto una formula equilibrata tra momenti di preghiera, giochi, riflessioni, servizi, permettendo a tutti di partecipare volentieri” (Rossella).

La speranza è che il percorso iniziato con questi ragazzi continui nelle relazioni e nelle amicizie durante il settimanale appuntamento del giovedì all’oratorio, perché abbiamo capito che, per superare ogni superficialità, è necessario imparare a guardare “dall’alto ed insieme”.

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