PELLEGRINAGGIO A FIORANO E MODENA

Pubblicato giorno 24 giugno 2018 - In home page

1 Foto Pellegrinaggio

 

Anche quest’anno, all’inizio del mese di maggio, la nostra Parrocchia ha vissuto l’esperienza del pellegrinaggio in un santuario mariano ed in una cattedrale: sabato 5, infatti, abbiamo raggiunto in autobus il Santuario della B. V. Maria SS., Mediatrice di tutte le grazie, del Castello di Fiorano e, nel pomeriggio, la Cattedrale di Modena.

Arrivati a Fiorano, abbiamo percorso a piedi l’ultimo tratto di strada che porta al Castello e, sul sagrato della Basilica, siamo stati accolti da don Giuseppe, il quale ci ha presentato la storia del Santuario e ci ha guidati nella visita.

La chiesa è sorta per custodire un affresco del 1400, raffigurante in origine la B. V. Maria con Gesù bambino; in seguito, vi è stata aggiunta la figura di un soldato orante, a memoria del miracolo che ha dato origine al culto mariano: nel 1558, una banda di soldati mercenari spagnoli saccheggiarono ed incendiarono i ruderi del castello e le casupole al suo interno, ma il dipinto posto sopra il portone non subì alcun danno.

L’immagine mariana, già diventata cara ai Fioranesi, da quel momento divenne oggetto di speciale venerazione, tanto che alla Vergine si rivolsero durante l’epidemia di peste del 1630 (quella delle pagine dei Promessi sposi, con il Lazzaretto, i monatti ed i cumuli di cadaveri); i documenti d’archivio attestano come il paese fosse risparmiato dal terribile morbo, che invece aveva mietuto centinaia di vittime nei comuni limitrofi.

Riconosciuta dalla Santa Sede, nel 1633, l’autenticità dei miracoli, i fioranesi iniziarono a costruire un grande tempio dedicato alla Beata Vergine.

Tutti i partecipanti al pellegrinaggio hanno potuto passare davanti al dipinto, mentre pregavano una decina del rosario, affidando all’intercessione di Maria le loro intenzioni, quelle dei loro cari, della Comunità parrocchiale e delle Parrocchie del Vicariato.

Come detto, nel pomeriggio ci siamo trasferiti a Modena, senza dimenticare un breve passaggio di fronte alla sede dello stabilimento Ferrari, a Maranello, per rendere felice soprattutto la decina di giovani partecipanti al pellegrinaggio.

La Cattedrale di Modena ci è stata presentata dal modenese Sergio Macchitelli, architetto, il quale ci ha fatto gustare la bellezza di uno dei maggiori monumenti della cultura romanica in Europa.

Abbiamo così potuto pregare sulla tomba di san Geminiano, vescovo del IV secolo e patrono della città (lo stesso che ha dato il nome al paese di san Gimignano, in provincia di Siena, per aver difeso il villaggio, secondo la tradizione, dall’occupazione di Attila), apprezzando nel contempo l’arte di Lanfranco e Wiligelmo, rispettivamente architetto e scultore, ai quali i modenesi affidarono nel 1099 la riedificazione del Duomo.

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