RESTAURO SCIENTIFICO DEL PORTONE DELLA CHIESA

Pubblicato giorno 30 settembre 2018 - In home page

portone

Nel mese di luglio si sono conclusi i lavori di restauro scientifico del portone principale della chiesa, eseguiti dalla Falegnameria Fagioli s.n.c. e diretti dall’architetto Gianpietro Bonvicini.

La spesa complessiva è stata di 4.281 euro.

Il restauro ha compreso l’asportazione completa delle vernici esistenti, il consolidamento del legno con appositi prodotti, la sostituzione di parti lignee non originali, la stuccatura e la carteggiatura per la preparazione della finitura a legno, con vernice velata.

Il portone d’ingresso si caratterizza per l’apertura in due specchiature, su portale in pietra arenaria.

Dalle fonti storiche, confrontate con la tipologia, il portone risulta di fattura tre-quattrocentesca, se non coeva all’edificazione della chiesa originaria (oratorio); sembra quindi superata la precedente ipotesi, che lo faceva risalire al 1500.

Esso è composto da un doppio tavolato, disposto orizzontalmente nella parte esterna e verticalmente in quella interna. Le tavole sono di quercia negli assìti principali e di essenze non nobili (abete e pioppo) nei telai e nei battenti; nel tempo, sono state sostituite nelle parti superiori ed inferiori.

L’intero infisso è caratterizzato da chiodature passanti ribattute, a testa semisferica.

Prima del restauro, era stata eseguita l’analisi petrografica, dalla quale era emersa una spessa e numerosa sovrapposizione di stesure di colore applicate in epoche diverse.

La stesura di colore più antica era di colore bruno o marrone e risultava applicata su di uno stucco preparatorio a polvere di marmo e colla; è probabile che lo stucco fosse stato applicato per ridurre irregolarità della superficie di legno, forse già in parte degradata.

Il colore successivo era verde ed era costituito da pigmenti indicativi di epoca coeva o posteriore alla prima metà dell’Ottocento.

Seguivano numerose stesure di colore dal verde al marrone, quasi tutte costituite da pigmenti di natura sintetica.

Prima dell’intervento di manutenzione-ripristino, il portone si caratterizzava per i seguenti elementi di degrado: alterazione del colore; perdita di lucentezza con creazione di patina superficiale; alterazione generata da funghi e batteri; perdite localizzate della materia delle tavole; fenditure; ferramenta da riassettare e registrare.

Il restauro effettuato ci ha permesso di riportare il portone allo stato originario ed all’antica bellezza, attraverso l’eliminazione con raschietti dello smalto, il consolidamento e trattamento del tavolato, i trattamenti finali trasparenti, fungicidi, impregnanti e consolidanti.

In occasione della Messa di Confermazione, domenica 9 settembre, il vescovo Fausto ha benedetto il portone restaurato con la preghiera proposta dal Benedizionale:

Benedetto sei tu, Signore, Padre santo, che hai mandato il tuo Figlio

nel mondo per raccogliere in unità, mediante l’effusione del suo sangue,

gli uomini lacerati e dispersi dal peccato.

Tu lo hai costituito pastore e porta dell’ovile, perché chi entra sia salvo

e chi entra ed esce trovi i pascoli della vita.

Dona ai tuoi fedeli che varcano questa soglia

di essere accolti alla tua presenza,

o Padre, per il Cristo tuo Figlio in un solo Spirito.

Fa’, o Signore, che quanti animati da fede filiale

si raduneranno in questa chiesa,

siano perseveranti nell’insegnamento degli apostoli,

nell’unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere,

e crescano in numero e merito,

per edificare la celeste Gerusalemme.

Per Cristo nostro Signore.

Amen

Un grazie sincero a tutti coloro che, in occasione della benedizione pasquale, hanno contribuito con un’offerta a quest’opera di manutenzione straordinaria.

don Michele, parroco

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